
In un contesto europeo segnato da un acceso dibattito sulla possibilità di includere armi controverse e nucleari all’interno delle strategie di investimento sostenibile, i fondi gestiti da Neam pongono un fermo rifiuto a questo orientamento, confermando una politica di esclusione netta di questi settori dai propri portafogli.
L’impegno dei fondi Nef nell’ambito della finanza sostenibile
I fondi Nef, facenti capo a Neam, società di gestione del gruppo Cassa Centrale Banca, hanno recentemente annunciato di aver raggiunto un traguardo significativo, superando i 10 miliardi di euro di asset in gestione. Questo risultato è stato conseguito grazie alla sinergia con le banche affiliate e al sostegno di investitori istituzionali. Oltre il 70% di questi asset è stato classificato come sostenibile secondo i parametri definiti dagli articoli 8 e 9 del regolamento Sfdr, sottolineando un impegno concreto verso la sostenibilità finanziaria e la responsabilità sociale.

Il rigoroso rifiuto dell’inclusione di armamenti
Flavio Bonomo, amministratore delegato di Neam, ha ribadito con chiarezza che la scelta di escludere investimenti in armi e tabacco risale a prima che la finanza sostenibile diventasse un tema centrale in Europa. Questo orientamento è stato ancor più rafforzato dall’entrata in vigore nel 2025 della legge italiana 220 del 2021, che vieta agli intermediari finanziari di finanziare imprese produttrici di mine antiuomo e bombe a grappolo. I fondi Nef, pertanto, rappresentano un esempio di come sia possibile coniugare con successo investimenti responsabili e performance economica.
Strategie di investimento e impatto ambientale
La nuova normativa europea è in via di aggiornamento con l’introduzione della categoria “Transizione”, volta a supportare imprese che dimostrano piani concreti di transizione energetica. In tale quadro, i fondi Nef non si limitano a privilegiare le aziende con forte performance sostenibile, ma investono attivamente in realtà impegnate nel cammino verso un futuro a basso impatto ambientale. Tale orientamento rafforza ulteriormente la credibilità della finanza etica e contribuisce a definire nuovi standard per i portafogli sostenibili in tempi di rapide evoluzioni geopolitiche ed economiche.
Una rete distributiva che promuove la finanza etica
Marco Galliani, chief wealth management officer di Cassa Centrale Banca, ha spiegato come i fondi Nef siano un pilastro centrale nelle strategie di risparmio gestito del gruppo, inseriti in un’architettura aperta che offre ai clienti una gamma variegata di soluzioni attraverso 13 case di investimento e circa 3.000 fondi. Il trend di crescita registrato nel 2025, con una raccolta netta di 785 milioni di euro, riflette la crescente attenzione degli investitori verso prodotti che combinano efficacemente la redditività con la sensibilità verso temi di responsabilità sociale e sostenibilità.
Questo approccio si inserisce nel più ampio panorama europeo, dove la regolamentazione continua a evolversi per integrare criteri ESG, presentando numerose sfide ma anche opportunità per la finanza sostenibile. Per approfondire le recenti normative e il loro impatto pratico sul mercato, è utile consultare le ultime disposizioni europee in materia di finanza sostenibile.
In questo contesto, esaminare le strategie di capitale e crescita delle imprese diventa fondamentale per orientare le decisioni di investimento verso soluzioni realmente etiche e responsabili. Approfondimenti specifici sono disponibili su come il capitale sostiene la crescita delle imprese sostenibili, facilitando una visione a lungo termine che valorizza sia il rendimento finanziario sia gli effetti positivi sul tessuto sociale e ambientale.
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